venerdì 26 marzo 2021

Riguardo la busta paga

La postilla in calce alla busta paga, tipo quella che appone la COSMOPOL SPA di Avellino.

Francesco Pellegrino Unal Sindacato 

È una forzatura perché il lavoratore può transigere solo con il 411 cpc e assistito dal sindacato o da un professionista di fiducia. Questa firma serve solo a far credere al dipendente che ha accettato e non può fare più nulla. Rende naturalmente difficile la prova da parte del lavoratore la dimostrazione di quanto ha fatto di più perché loro potrebbero non presentare i fogli presenza e dire che la busta paga è esatto per come confermato dallo stesso lavoratore. Ma se il dipendente ha le prove e riesce a dimostrare di avere fatto più ore o meno riposi e ferie quella dicitura finale non serve a nulla. Tenete conto che oggi le buste paga non vanno neanche firmate più perché i lavoratori vengono pagati con bonifico.
UNAL Sindacato Guardie giurate.

venerdì 12 marzo 2021

Le guardie giurate sui treni ed altri mezzi pubblici, ecco come devono portare le armi.

Il Sindacato UNAL fà chiarezza sull’argomento, in quanto tanti tuttologi inesperti in materia dicono su questo di tutto e di più.

Per l’art. 33 del DPR 753/1980:”Fermo restando quanto stabilito dalle vigenti leggi in materia di detenzione di armi nonché di tutela dell’ordine democratico e della sicurezza pubblica, è vietato portare con sé sui treni e nei veicoli armi da fuoco cariche e non smontate. Le munizioni di dotazione devono essere tenute negli appositi contenitori e accuratamente custodite.
Il divieto di cui al comma precedente non è applicabile agli agenti della forza pubblica nonché agli addetti alla sorveglianza in ambito ferroviario.”
Questa disposizione è stata recepita dai regolamenti di Trenitalia ed altre aziende di trasporto pubblico come l’ATAC.
In sostanza significa che una guardia giurata che finisca il lavoro avrà sempre il porto d’armi ma – come un qualsiasi privato cittadino con porto d’armi ma – a differenza dei carabinieri ad esempio – se per tornare a casa deve prendere il treno dovrà smontare la propria arma e portare a parte le cartucce.

lunedì 21 dicembre 2020

Sciopero generale della vigilanza privata e degli addetti ai servizi fiduciari per la giornata del 24 dicembre 2020

 

SCIOPERO GENERALE DELLA VIGILANZA PRIVATA E DEGLI ADDETTI AI SERVIZI FIDUCIARI PROCLAMATO DA FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL E UILTUCS  PER L’INTERA GIORNATA DEL 24 DICEMBRE PER TUTTI I TURNI DI LAVORO

(così come riportato sul sito della Commissione di garanzia sugli scioperi https://www.cgsse.it/calendario-scioperi/dettaglio-sciopero/276731 ) che lo sciopero generale ha la durata di 24 ore con inizio alle ore 00,00 del 24 dicembre 2020 per terminare a conclusione nello stesso giorno 24 dicembre 2020, alle ore 24,00.

Questa doverosa precisazione da parte del Sindacato Unal che ha aderito allo sciopero generale, è dovuta al fatto che in rete girano dei volantini, su carta intestata e non firmata, quindi privi di autenticità dei Sindacati che hanno proclamato il suddetto sciopero generale che danno informazioni ERRATE ai lavoratori sugli orari in cui si può effettuare lo sciopero.  

Noi per non far si che i lavoratori si venissero a trovare in difetto nei confronti delle Società di vigilanza, abbiamo contattato la Commissione di Garanzia sugli Scioperi, la quale ha confermato in nostro pensiero che lo sciopero generale  inizia come sopra indicato.

Per semplificare: Inizia alle ore 24,00 della notte del 23 Dicembre dove inizia il giorno 24 Dicembre.

 Lo sciopero terminera' alle ore 24:00 della notte del 24 Dicembre dopo 24 ore di sciopero.

Non come è stato indicato sui volantini qui sopra menzionati che i lavoratori si potevano astenere dal lavoro per sciopero fino alle ore 06,00 del 25 dicembre, data che non rientra nella proclamazione dello sciopero.

Chi avesse necessità di ulteriori chiarimenti può contattare i responsabili di zona dell’UNAL

Cordiali saluti e buon sciopero.

mercoledì 2 dicembre 2020

Indennità anticipi futuri aumenti (ex vacanza contrattuale)

 OGGETTO: richiesta differenze retributive, adeguamento economico e blocco prescrizione.


Vi scriviamo a nome e per conto del nostro associato,: GPG 

che firma in calce la presente, per segnalare che, da un controllo effettuato sul suo cedolino paga, è emerso che l'importo di € 20,00 identificato con la voce "Anticipo Futuri Aumenti Contrattuali" è stato escluso dal calcolo della retribuzione normale ex art. 23 CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari 2013, in deroga, ciò in violazione di quanto previsto dall'art. 24 del medesimo CCNL.

Pertanto, alla luce di quanto sopra, siamo a richiedere l'adeguamento dello stipendio mensile del lavoratore, nonché le differenze economiche dalla data del 01 Marzo 2016.

La presente quale formale richiesta con contestuale  interruzione di ogni prescrizione e decadenza

In attesa di un vostro formale e sollecito riscontro, porgiamo distinti saluti. 


sabato 24 ottobre 2020

CHI RINNOVA IL CONTRATTO DELLA VIGILANZA PRIVATA È RAPPRESENTATIVO?

 

Come scrissi nel luglio del 2016, le associazioni datoriali, rappresentavano il 28% degli Istituti che operavano in Italia. Questo nel 2016 dove dai loro siti era possibile rilevare i loro associati. ma ormai da qualche anno, questo non è più possibile, in quanto tutte e tre le associazione ( U.N.I.V. – A.S.S.I.V. e A.N.I.V.I.P., hanno tolto i nominativi degli Istituti di vigilanza, loro associati, ma questo potrebbe far pensare a male e cioè che sono ancora meno di quanti erano nel 2016, e quindi se a mio parere non erano rappresentativi allora (2016) non lo sono affatto oggi.

Quindi le tre associazioni dimostrino la loro rappresentatività, in merito al rinnovo del C.C.N.L. della vigilanza privata trasmettendo l’elenco dei loro associati ai sindacati, e pubblicandoli sui loro siti ufficiali.

Il Segretario Generale dell’UNAL

Francesco Pellegrino

quanto pubblicato sabato 16 luglio 2016

CHI RINNOVA IL CONTRATTO DELLA VIGILANZA PRIVATA È RAPPRESENTATIVO?

Sapete quanti sono gli  Istituti di vigilanza da esse rappresentati per i quali le Associazioni datoriali: U.N.I.V. A.S.S.I.V. e A.N.I.V.I.P. firmano il rinnovo del contratto Nazionale della vigilanza privata. Queste associazioni datoriali a mio modesto parere non sono affatto rappresentative, in quanto su oltre 800 Istituti di vigilanza esistenti in Italia, ne rappresentano tutte e tre le associazioni appena 225 cioè tradotto in percentuale fa il  28 %. Quindi a nome di chi rinnovano il contratto? lo rinnovano a nome di pochi intimi (225 Istituti di vigilanza) e quindi anche i Sindacati autonomi hanno diritto a partecipare alla trattativa del rinnovo senza porre l’ostacolo della maggior rappresentatività che se non conta per le Associazioni dei padroni, non deve contare nemmeno per le Associazioni dei lavoratori! è evidente che ormai si è instaurato un consolidato rapporto di collaborazione tra i sindacati e le associazioni padronali e infatti ad ogni rinnovo del contratto le Guardie particolari giurate rimangono sempre più soddisfatte.
 U.N.I.V.           rappresenta 87 Istituti di vigilanza per tutte le Regione esclusa la                             Liguria ove NON rappresenta alcun Istituto
 A.S.S.I.V.        rappresenta 89 Istituti di vigilanza per tutte le Regione escluse le                             Regioni  Abruzzo – Basilicata – Sardegna – Trentino e Valle d’Aosta                           ove NON rappresenta alcun Istituto
 A.N.I.V.I.P.      rappresenta 49 Istituti di vigilanza per tutte le Regione escluse le                             Regioni Puglia – Sardegna – Umbria e Valle d’Aosta ove NON                                     rappresenta alcun Istituto